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CONFERENZA EPISCOPALE PUGLIESE

| Notizie CEP

Fine vita in Puglia. I vescovi: prima della legge venga la cura

Dall'Assemblea di Molfetta un'esortazione alla Regione: cure palliative, hospice, sostegno alle famiglie. Nessuno sia lasciato solo

A Molfetta, tra il 10 e l'11 settembre, i vescovi delle Chiese di Puglia hanno chiuso l'Assemblea ordinaria della Conferenza episcopale con un testo che non lascia margini di ambiguità. Si intitola «Per una cultura della cura e della dignità fino alla fine», è un'esortazione rivolta alle comunità ecclesiali e a tutta la regione, ed entra dentro un dibattito legislativo che si annuncia acceso.

Il punto di partenza è preciso. Le recenti iniziative regionali sul fine vita, spiegano i pastori, riguardano persone concrete: malati gravi, sofferenze prolungate, famiglie provate dalla solitudine. Da qui l'appello alla politica perché non trasformi un tema così delicato in materiale di campagna elettorale. La sede propria è quella parlamentare, e chiede competenza e serietà.

La posizione della Chiesa viene riaffermata senza sconti. Il suicidio medicalmente assistito non può essere considerato una risposta alla sofferenza. Nello stesso tempo, custodire la vita non equivale a prolungarla ad ogni costo: l'accanimento terapeutico resta un limite già riconosciuto, così come la liceità di rinunciare a trattamenti sproporzionati.

Nel mezzo, sostengono i vescovi, c'è uno spazio decisivo, quello della cura. E qui la richiesta si fa concreta. Prima di introdurre nuove procedure, le istituzioni hanno il dovere di garantire ciò che dovrebbe essere già diritto di tutti: cure palliative, terapia del dolore, assistenza domiciliare, hospice davvero all'altezza, sostegno alle famiglie e ai caregiver.

L'idea di fondo è che la palliazione non sia una resa. Quando non è più possibile guarire, resta possibile curare, alleviare, accompagnare. La domanda che l'esortazione mette sul tavolo è tagliente: abbiamo fatto davvero tutto perché nessuno desideri morire perché si sente solo, abbandonato, un peso?

L'Assemblea di Molfetta è stata anche altro. I vescovi hanno affrontato il bando «Spazi dedicati allo sport in ambito oratoriale» del Dipartimento per lo sport della Presidenza del Consiglio, presentato dall'avvocato Giuseppe Del Prete con don Davide Abascià e Vito Paniello. È stata istituita la Commissione regionale prevista dall'Avviso, guidata dall'arcivescovo di Trani-Barletta-Bisceglie Leonardo D'Ascenzo con i responsabili regionali della Pastorale giovanile, don Enzo Vergine per Otranto e don Giosy Mangialardi per Bari-Bitonto.

Un capitolo è stato dedicato all'incontro con il nuovo Luogotenente dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, Bernardo Capozzolo, accompagnato da due consiglieri: si è parlato del ruolo dell'Istituzione a sostegno delle opere del Patriarcato e della Custodia di Terra Santa, e dell'urgenza di farla conoscere meglio dentro le comunità ecclesiali.

Venerdì i lavori si sono spostati sulla formazione dei presbiteri. Il presidente della CEP Giuseppe Satriano, arcivescovo di Bari-Bitonto, ha introdotto una relazione dal titolo «Formare presbiteri per una Società e una Chiesa che cambia», seguita dagli interventi di monsignor Gianni Caliandro, rettore del Seminario regionale, e di don Michele Caputo, educatore dell'anno propedeutico. Il richiamo è andato ai discorsi di Papa Leone XIV, ai seminaristi di Molfetta il 3 settembre e ai vescovi di recente nomina il 10 settembre.

Il centenario della sede del Pontificio Seminario Regionale «Pio XI» è stato assunto come chiave di lettura: una gratitudine per la storia percorsa e un modo per rimettere in discussione i cammini formativi dentro una Chiesa e una società che sono cambiate. Il futuro, ha detto Satriano, si immagina a partire dalla ricchezza del percorso vissuto.

Resta il passaggio più affilato dell'Assemblea, quello sul fine vita. «Nessuno sia lasciato solo. Nessuno sia considerato un peso»: due frasi che i vescovi hanno voluto consegnare alle parrocchie, agli ospedali, alle case dove qualcuno sta morendo. Nella Puglia che discute la sua legge, arrivano prima di ogni articolato.