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CONFERENZA EPISCOPALE PUGLIESE

Apertura dell’Anno Palladiniano

Sac. Antonio Miele

Lunedì 10 novembre, nella parrocchia di San Domenico, il vescovo di Cerignola-Ascoli Satriano, Mons. Fabio Ciollaro, ha presieduto la Santa Messa nel 144° anniversario della nascita del Venerabile mons. Antonio Palladino, sacerdote diocesano per il quale è in corso il processo di beatificazione.

Accanto al Vescovo hanno concelebrato alcuni sacerdoti del Capitolo Cattedrale e il parroco, don Giuseppe Ciarciello. Numerosa la partecipazione dei fedeli, dei gruppi di preghiera provenienti da tutta la diocesi e dell’intero capitolo generale delle Suore Domenicane del SS. Sacramento, la congregazione fondata proprio dal Venerabile.

La celebrazione ha segnato anche l’apertura dell’Anno Palladiniano, come indicato nella lettera pastorale diffusa dal Vescovo: “È un’occasione preziosa per rinnovare il nostro rapporto con questa perla del clero diocesano e per intensificare la preghiera, chiedendo quel segno di approvazione dal cielo che attendiamo riguardo la sua beatificazione”. L’anno si estenderà dal 10 novembre 2025 alla stessa data del 2026, anno in cui ricorre il centenario della morte di don Antonio.

Il comitato operativo, presieduto dal Vescovo e composto da Mons. Carmine Ladogana, vice-postulatore della causa,  dallo storico Angelo Giuseppe Di Bisceglia, da due religiose dell’istituto e dal parroco di San Domenico, ha predisposto un programma ricco di eventi: un concorso scolastico dedicato alla figura del Venerabile, una giornata di studio in prossimità del centenario, la solenne celebrazione in Cattedrale presieduta dal cardinale Marcello Semeraro, l’edizione critica dell’epistolario, la ristampa illustrata della biografia divulgativa in forma di fumetto e vari pellegrinaggi ai luoghi palladiniani. “Queste iniziative, ha ricordato Mons. Ciollaro, vogliono aiutarci a lasciarci ispirare dal fervore eucaristico, dallo zelo apostolico e dall’amore per i poveri che hanno segnato la vita del Venerabile”.

Nell’omelia il Vescovo ha commentato il passo evangelico “Signore, aumenta la nostra fede” (Lc 17,5-6), sottolineando come la fede sia stata il respiro della vita di don Palladino. Papa Benedetto XVI ne ha riconosciuto le virtù eroiche, esercitate, ha ricordato Mons. Ciollaro,“oltre la misura ordinaria, in modo esemplare”. Il processo canonico, fondato su testimonianze attendibili e documenti affidabili, ha confermato che ogni scelta del sacerdote fu radicata in una fede profonda e operosa.

Per fede, ha affermato il Vescovo, don Palladino obbedì al suo Vescovo accettando di servire come parroco nella periferia di Cerignola. Per fede si dedicò instancabilmente ai poveri, ai ragazzi, alla crescita spirituale della comunità”. Appassionato della Chiesa e del magistero di Leone XIII, il Venerabile promosse iniziative pastorali e sociali coraggiose ispirate alla Rerum novarum e fondò l’istituto delle Suore Domenicane del SS. Sacramento. Anche nella malattia, che lo colpì a soli 44 anni, mantenne una fede incrollabile. “La sua morte, ha aggiunto il presule, non fu la triste fine di un giovane sacerdote, ma il compimento di una vita riuscita, modello per il clero e per tutto il popolo cristiano”.

Al termine della celebrazione, il Vescovo ha invitato la comunità a vivere l’Anno Palladiniano come un cammino di rinnovamento spirituale: “Apriamo quest’anno speciale tenendo davanti agli occhi la cara figura del Venerabile don Antonio Palladino: in lui si è realizzata la forza della fede di cui parla il Vangelo”.