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CONFERENZA EPISCOPALE PUGLIESE

Un testimone di pace sulle orme del ‘profeta di pace’. Il Premio ‘don Tonino Bello’ a Pizzaballa

Domani 13 agosto, per iniziativa della Fondazione “don Tonino Bello”, il card. Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei Latini, pellegrino sulla tomba del Venerabile don Tonino Bello, ad Alessano, riceverà il Premio alla memoria del vescovo e profeta di pace.

Era il novembre del 2024, quando la Fondazione chiese per email al card. Pizzaballa la disponibilità ad accogliere il Premio don Tonino Bello. Il porporato, che già nel 2012 era stato invitato ad Alessano per una iniziativa culturale dedicata all’amato nostro pastore, pur dichiarando la propria benevolenza per l’iniziativa si scusò di non poter dare in quel momento una data per l’organizzazione dell’evento, a causa della drammatica situazione che in Terra Santa si era venuta a creare.

Colta, comunque, la generosa volontà del Patriarca ad accogliere il Premio don Tonino Bello, abbiamo successivamente continuato a ricordare al cardinale la sua promessa, fino ad avere di recente la conferma della sua presenza ad Alessano domani per celebrare, presso la tomba di don Tonino, la terza edizione del Premio.

Il card. Pizzaballa è testimone di pace in Terra Santa, con parresìa ha distinto tra “chi possiede le armi e chi è minacciato, tra chi occupa e chi è occupato”, sottolineando che “le responsabilità sono diverse” e che “riconoscere questa differenza è un atto di rispetto verso la giustizia e la verità”. Ha vissuto la sua scelta a favore delle persone più fragili, più indifese, più in pericolo di morte. Perciò ha testimoniato la speranza di nuovi giorni per la terra di Gesù, giorni di pace, ha testimoniato il valore della vita, della fratellanza, il significato della fede. Ha denunciato i pericoli delle pavide neutralità, ha annunciato la necessità di essere invece di parte, ha rinunciato alle sue sicurezze per amore dei più poveri di quella terra, alla quale noi cristiani siamo intimamente legati e nella quale ognuno di noi riconosce le proprie radici. Il cardinale ha detto chiaramente che oggi non basta parlare di pace: bisogna essere facitori di pace, ed anche in questo ci ha ricordato don Tonino e i suoi compagni di strada. Per questo abbiamo pensato a questo testimone al quale oggi il mondo degli onesti e delle persone che ancora hanno fede e ragione, o anche solo ragione, guarda per una speranza di futuro di pace. È allora questo il motivo per il Premio don Tonino Bello: non per guardare indietro ma per costruire un domani migliore.

Fare memoria, per Agostino di Ippona, significava trasformare il passato in presente: noi, oggi, che viviamo una società sempre più orfana di padri, vogliamo rivivere la profezia di alcuni testimoni che non ci sono più e magari, attraverso un umile riconoscimento quale è il Premio don Tonino Bello e così individuare i nuovi padri, i nuovi santi, che hanno il coraggio di indicare con la loro vita, cieli e mondi nuovi.

IL PROGRAMMA

Sarà la tomba del vescovo e venerabile, nel cimitero di Alessano, a ospitare il Premio. Il tema scelto per questa terza edizione è "Pace nel mondo, Pace a Gerusalemme". La manifestazione si aprirà alle 19 con i saluti di mons. Vito Angiuli, vescovo di Ugento-Santa Maria di Leuca, di mons. Giovanni Ricchiuti, vescovo e presidente nazionale di Pax Christi, di don Luigi Ciotti, presidente di Libera, e dei familiari di don Tonino. Alle 19.20 seguiranno i saluti istituzionali con gli interventi del presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, del presidente della Provincia di Lecce, Fabio Tarantino, e del sindaco di Alessano, Osvaldo Stendardo.

A seguire, alle 19.35, il momento centrale della serata: l'intervento del card. Pizzaballa, figura di riferimento nel dialogo e nella ricerca della pace in Terra Santa. Al termine, la lettura della motivazione e la consegna al cardinale del Premio “don Tonino Bello” da parte di Giancarlo Piccinni, presidente della Fondazione “don Tonino Bello”, e di don Luigi Ciotti. La serata si concluderà, alle 20.30, con una visita alla sede della Fondazione.

L'iniziativa gode del patrocinio della Prefettura di Lecce, della Regione Puglia, della Provincia di Lecce e del comune di Alessano. (continua)

*presidente della Fondazione “don Tonino Bello”